La voce della politica ... in sintesi

Spazio aperto alla comunicazione politica. Si tratta di un blog disposto a pubblicare comunicati stampa dei partiti politici e video attinenti al mondo della politica a 360°, nel rispetto del pluralismo di opinione e con l'obiettivo di fornire chiarezza e trasparenza. Video e comunicati offensivi o irrispettosi verso un dibattito democratico non verrano pubblicati. Grazie a tutti (Stefano Donno)

giovedì 29 settembre 2016

Rivoluzione digitale e disordine politico . Il nuovo libro di Antonio Pilati (Guerini e Associati editore)



Il disincanto del nuovo che avanza. Un’appassionata analisi della crisi politica che attanaglia i grandi Paesi Occidentali. La fortezza Europa che deraglia con il debito greco, con Brexit e con la frattura culturale che favorisce l’ascesa dei partiti radicali. Il ritorno delle grandi potenze imperiali Giappone, Russia, Turchia. Le nuove tecnologie sono travolgenti ma sostengono lo sviluppo? Antonio Pilati è uno studioso di lungo corso, profondo conoscitore del mondo dei media e dei suoi protagonisti. Tale esperienza gli ha offerto l’opportunità di proporre nel suo libro, Rivoluzione digitale e disordine politico, un’importante riflessione su due mondi apparentemente lontani e separati: quello delle nuove tecnologie e quello della politica. Se a prima vista poco o nulla sembra unirli, a un esame più attento si scopre che una stretta connessione li lega: il disordine politico di oggi deriva da premesse maturate negli ultimi vent’anni grazie all’inarrestabile sviluppo tecnologico. 
L’evoluzione/rivoluzione digitale ha profondamente modificato l’interazione sociale e ha creato le condizioni strutturali e infrastrutturali per un processo di globalizzazione dei mercati e della finanza. Antonio Pilati, attraverso il suo scritto, esamina per quali vie, in Occidente, un grande progresso tecnico si è tramutato in una drammatica crisi politica. La rivoluzione digitale alimenta innovazioni su larga scala, fisica e biologia vivono un’intensa fase di creatività, macchine intelligenti sempre più sofisticate sono messe a punto per usi molteplici; tuttavia la fertilità della tecnologia, l’accelerata formazione di nuovi oggetti non trascinano l’espansione economica, faticano a incrementare la produttività, lasciano intatta con i loro sviluppi di mercato l’apatia dei consumatori (occidentali). È un’incoerenza di fondo che coinvolge anche finanza e politica alimentando con i suoi scompensi sistemici i conflitti e i pericoli di cui la fase attuale abbonda. In passato non era andata così. Le rivoluzioni tecnologiche si erano tradotte, nell’Inghilterra di fine Settecento come negli Stati Uniti (e nella Germania) di fine Ottocento e inizio Novecento, in un poderoso slancio dell’economia da cui avevano tratto benefici di lunga durata sia i processi produttivi nazionali sia gli scambi internazionali. Oggi invece le innovazioni tecnologiche cadono in un quadro economico di stagnazione che si teme secolare.
Antonio Pilati, Rivoluzione digitale e disordine politico, pp. 175, € 16,50, Prefazione di Giulio Sapelli, Guerini e Associati 2016, Milano  
Edizioni Angelo Guerini e Associati è una Casa Editrice indipendente specializzata in saggistica fondata a Milano nel 1987. Ad oggi sono stati editati oltre tremila titoli su temi quali la ricerca scientifica, il dibattito politico e culturale, l’evoluzione della didattica universitaria, lo sviluppo professionale.

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