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giovedì 6 ottobre 2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL M5S INVITA AL VOTO I RESIDENTI ALL’ESTERO

Da chi ha trovato un lavoro a tempo determinato fuori dai confini nazionali agli universitari che stanno facendo l’Erasmus, sino a chi sta effettuando delle visite mediche prenotate da tempo: tutti coloro che si trovano temporaneamente all’estero possono avere la possibilità di esprimere la propria preferenza all’attesissimo e prossimo referendum costituzionale del 4 dicembre. Compresi coloro non iscritti all’AIRE, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, come prevede l’articolo 4-bis della legge 459/2001. Quel che è necessario fare per ottenere di esercitare il proprio diritto al voto è compilare un apposito modulo ed inviarlo per posta, fax, mail anche non certificata, all’Ufficio elettorale del Comune di residenza con allegata una copia di un documento d’identità valido. Una possibilità estesa anche al familiare dell’elettore a cui viene riconosciuto il diritto di voto all’estero. Ma la legge fissa, tuttavia, un limite temporale molto ristretto: appena dieci giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente della Repubblica e se tutti i cittadini italiani residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE ricevono a casa per posta il plico e lo rispediscono sempre per posta all’Ambasciata o al Consolato del Paese di residenza con il voto espresso, coloro che si trovino temporaneamente oltre i confini nazionali hanno ancora pochissimo tempo per inoltrare la propria domanda che vede scadere il termine ultimo sabato 8 ottobre.

A prescindere dal voto che verrà espresso, ma che ci auguriamo sia in linea con la bocciatura che questa riforma antidemocratica della Costituzione voluta e pretesa dalla triade Boschi-Renzi-Verdini, invitiamo tutti i cittadini all’estero a far valere il proprio sacrosanto diritto al voto dichiarano i deputati pugliesi Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi (M5S)Sono tanti i nostri conterranei che si trovano fuori regione, la maggior parte per necessità a causa delle politiche scellerate che non riesco a rilanciare l’economia nazionale: a loro rivolgiamo il nostro appello affinché possano far sentire la loro voce anche lontano da casa. Un’opportunità da cogliere per contare e poter dire la propria”.

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